Teatro d'attore e d' oggetti

5-10 ANNI

Ispirato a “Io, il Lupo e i biscotti al cioccolato” di Delphine Perret
#logosedizioni 2012

con: Caterina Di Fant, Lucia Linda, Valentina Rivelli, Michele Zamparini
regia: Yevgeni Mayorga Andrade
drammaturgia: Teatro della Sete
scenografie: Caterina Di Fant, Virginia Di Lazzaro, Michele Zamparini
sulle musiche di Duke Ellington
fotografie: Andrea Damiani

Lo spettacolo rivisita l’omonimo libro di Delphine Perret (#Logosedizioni2012), trasponendo la storia dal fumetto alla scena teatrale mediante rielaborazione drammaturgica, invenzioni scenografiche cartonate e atmosfere dal ritmo jazz.
Luigi è un bambino timido che un giorno, tornando a casa da scuola, incontra Bernardo, un lupo diverso dagli altri colleghi delle storie. Luigi decide di aiutarlo: lo invita a casa sua, assumendosi il compito di insegnargli a spaventare le persone per nutrire la sua autostima. Come per magia il palcoscenico si trasforma: un uso fantasioso di oggetti e suoni fa rivivere la città, la classe, la casa, raccontando tante storie dentro la storia. Fuori e dentro le scatole di cartone s’intrecciano vicende e personaggi che, all’occorrenza, sono oggetti animati a vista o attori in carne e ossa.
La musica di Duke Ellington si fa ritmo trascinante manipolato dal vivo dagli attori, scandisce lo spettacolo e fa parte di esso, svelando che la vera amicizia è un dono prezioso che aiuta a far crescere anche i più timidi e paurosi. A volte basta perdersi nel tempo di un piccolo gesto, come una merenda ai biscotti al cioccolato, per ritrovare la forza di affrontare il presente.

TEMATICHE EDUCATIVE
Crisi dell’eroe, crisi della crescita, anche le paure vanno in crisi: il Lupo delle storie perde la sua fama, si allontana dal bosco e va nella città dove c’è spazioper tutti, ma non per la paura del Lupo. Luigi aiuta Bernardo a fare il Lupo, attingendo ispirazione al suo bagaglio di bambino e di alunno. Assieme leggono storie che parlano di “come deve essere” un “vero” Lupo cattivo delle storie (si affrontano gli stereotipi e le dicotomie come essere/apparire, paura/ coraggio, accoglienza/rifiuto, grande/piccolo, buono/cattivo). E Luigi, con i suoi 9 anni, come dovrebbe essere per non contare zero agli occhi dei compagni? La “società” lo spinge a desiderare di diventare un eroe e a competere e dunque ha bisogno del Lupo. Proprio mentre fa da “maestro” a Bernardo, Luigi compie un percorso, alla fine entrambi raggiungono i loro obiettivi: il Lupo riesce a far paura come Luigi gli ha insegnato e Luigi riesce a essere per un giorno l’eroe della classe. Dopodiché, soddisfatti e uniti nell’amicizia, insieme possono essere semplicemente come sono e mangiare biscotti al cioccolato in tutta tranquillità.